Un commento su alcuni passaggi del libro di Taddio introdotto da:
La filosofia e il Pd | Debora Serracchiani
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| aristotele |
«Il libro – dice Taddio, che insegna estetica all’ateneo udinese – nasce dalla consapevolezza della crisi in cui viviamo. L’unica via di uscita è quella di sperimentare idee nuove e coraggiose, dopo aver compreso le ragioni che ci hanno portato in questo cul de sac...
Dice Taddio " che la filosofia è la miglior candidata per un ruolo critico di analisi libera ed incondizionata.
Che ci troviamo di fronte ad una crisi culturale e ad un'impotenza strutturale della politica rispetto al potere economico."
Dobbiamo tornare a chiederci qual'è la funzione della politica.
Dobbiamo riempire quel vuoto di memoria , quei blanc flaubertiani , che ci separano dai tempi lontani, eppur così recenti tanto da procurarci un senso di smarrimento, durante i quali i leader politici parlavano dell'oggi pensando al domani.
Intanto possiamo affermare ,ma preferisco dire ribadire, che la politica è un'attività intellettuale (pensare) che per essere utile (virtù) deve tradursi in bene materiale . Il che significa fornire gli strumenti per un progresso generale: dall'istruzione al lavoro; dalla tecnologia alla cultura.